Io sono qui

tracce, percorsi, confini delle nostre identità

Il Festival della Psicologia è arrivato alla sua quinta edizione. Quest’anno si articola in tre giorni di esperienze da condividere, di dialogo con grandi protagonisti, di laboratori pratici per conoscere i più nuovi e vivi strumenti che la psicologia offre per leggere e intervenire nella complessità degli scenari di vita.

IO SONO QUI è un modo per pensare all’identità. Quali sono le forme del riconoscersi, oggi? 

Seguiremo idealmente le tracce di un moderno Amleto, che più che chiedersi se essere o non essere, probabilmente oggi si interroga su dove essere. Con la frammentazione e la moltiplicazione degli scenari in cui ci muoviamo, quali sono le leve su cui fondiamo la nostra individualità? Dov’è che diciamo “io”? Le coordinate di valori, le prescrizione di comportamenti attesi, i contesti di vita sono rapidamente mutati. Sembra essersi dilatato il campo delle possibilità di esprimersi, di inventare se stessi. Sembra che le aspirazioni siano più vicine alla possibilità di realizzarsi. Il lontano, attraverso il digitale, si è fatto improvvisamente vicino. Le rappresentazioni di noi stessi possono arrivare ovunque, possiamo farci vedere, mostrare i nostri desideri, cosa scegliamo, le idee che abbiamo sul mondo che desideriamo. Allo stesso tempo, ci raggiunge il sospetto che essere guardati può condizionare l’espressione di dimensioni più autentiche, impossibili da contabilizzare. Che essere guardati non equivale a essere visti.

In questo universo spalancato, siamo più liberi? Più felici?

IO SONO QUI è un punto di partenza ed anche uno snodo, da cui si avviano percorsi inediti e si misurano i confini dei territori reali e ideali in cui ci muoviamo. In cui si riflette insieme su quali nuove forme di composizione sta cercando quello che è stato scomposto dalle mutevoli configurazioni del nostro presente per poter affermare di esserci e di riconoscersi in maniera vitale e creativa.

Durante questi tre giorni parleremo di vita quotidiana, di affetti, di lavoro, di partecipazione politica e di comunicazione.

E lo faremo attraverso un palinsesto ricchissimo:

  • più di 100 protagonisti
  • 3 serate con personalità della scena culturale contemporanea e del mondo accademico
  • 20 incontri per dialogare con il pubblico su temi emergenti della attualità
  • molteplici laboratori dove fare l’esperienza dell’utilizzo di dispositivi di realtà aumentata nell’ambito del benessere psicologico, soffermarsi con un professionista sui propri obiettivi di carriera, sulle abilità individuali e sulle aree di sviluppo personale, riflettere sull’immagine corporea in relazione ai comportamenti alimentari, indagare la predisposizione per un determinato sport, e molto altro
  • prefestival con 6 comuni coinvolti nel Lazio e più di 50 eventi 
  • stand con proposte editoriali dedicate alla psicologia e al benessere
  • bar esterno con una grande area relax e spazio ludico gestito da India Estate, dove semplicemente rilassarsi e fare due chiacchiere

Il Festival è completamente gratuito e aperto a tutti

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